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"In un paese molto lontano, tutti gli anni, in prossimità del Carnevale, veniva allestita una meravigliosa festa.
C’erano le montagne russe, gli autoscontri, i gonfiabili e tantissimi altri giochi.
I bambini potevano mangiare il gelato, lo zucchero filato, le caramelle gommose e i lecca lecca.
Tutti potevano suonare trombette e lanciare coriandoli e stelle filanti, la strada diventava di mille colori.
Vicino alle giostre c’era anche un venditore di palloncini, ne aveva di tanti colori e delle forme più svariate: c’era quello a forma di macchina, di cuore, di farfalla, quello delle Winx, di Dragonball...
e infine c’era anche un piccolo, tondo e semplicissimo palloncino blu!
Questo palloncino blu, pero’ era un po’ triste perché i bambini non lo sceglievano mai.
Anche quest’anno nessuno aveva voluto portarlo con sé e lui comincio’ ad intristirsi finchè non scoppio’ a piangere.
Per fortuna Arietta, che cerca sempre di aiutare gli amici, sentì il palloncino che piangeva e gli disse: “Piccolo palloncino non piangere e dimmi, cosa ti piacerebbe fare?”
Il pallocino rispose:”Vorrei trovare qualche amico con cui passare le mie giornate, ma nessuno mi vuole!”
Arietta allora gli disse: “Non ti preoccupare, ci penso io, conosco un posto dove puoi andare e dove ti divertirai tantissimo! Pero’ devi avere pazienza perché il viaggio sarà lungo”
Il palloncino blu allora disse: “Va bene Arietta, mi affido a te, trovami un amico con cui giocare”.
A quel punto Arietta soffio’ così forte che il palloncino blu sfuggì dalla mano del venditore e comincio’ a volare nel cielo blu!
“Che bello volare!” disse subito il palloncino blu!
“Si vede tutto piccolo quassù dal cielo, addio a tutti, vado a conoscere nuovi amici!”
Intanto che volava felice, il palloncino blu salutava tutti gli uccellini che incontrava.
Si rotolava e saltellava entusiasta sulle nuvole.
Si faceva dare un passaggio ora da un aeroplano diretto a New-York…
ora da una mongolfiera piena di animali che facevano il giro del mondo.
Finchè, finalmente, dopo tante divertenti avventure il palloncino blu arrivo’ a destinazione, Arietta lo aveva portato nel circo più grande del mondo.
C’erano animali ammaestrati, giocolieri e acrobati… ma soprattutto c’era un simpaticissimo pagliaccio di nome Escamillo, che non appena vide il palloncino blu decise di prenderlo con sé e di farlo diventare un grande clown, lo chiamo’ Palloncino Pagliaccino, gli mise delle grandi scarpe, un coloratissimo cappello e da quel giorno diventarono inseparabili.
Escamillo e Palloncino Pagliaccino cominciarono a viaggiare per portare un sorriso a tutti i bambini del mondo,potevano volare con l’ombrello magico o con l’aeroplanino scoppietto.
Guarda il cielo anche tu, magari Escamillo e Palloncino Pagliaccino stanno arrivando anche da te!"
(Isabella Gallotta, scuola materna sant'Uguzzone - Milano)

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