Milano,
clinica De Marchi, sabato diecicinqueduemilatre, escamillo, tic & tac,
sciarlòt...
Quasi fine servizio,
sala giochi del terzo piano.
Escamillo
(agli altri claun): ragazzi, vado nella casa dei claun (a cambiarmi)
Alessandra, età apparente 4 anni (prima bimba visitata e da
allora sempre con noi): ehi fermo, aspetta... dov'è la
casa dei claun?
Escamillo: ehm... si trova all'isola che non c'e'
Alessandra: come all'isola che non c'e'?
Escamillo: si, seconda stella a destra, questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino.. poi la strada la trovi
da te, porta all'isola che non c'e'...
Occhioni sgranati di Alessandra, sorriso da est a ovest
che implora di continuare..
Escamillo: l'isola che non c'e' è piena di bambini..
e i bambini in quest'isola possono volare.. per volare
basta un po' di polvere
di stelle.. e quando l'hanno finita.. allora devono
soltanto avere un pensiero felice.. pensare qualcosa
di bello...
Sorriso ancora più grande che illumina il viso di
Alessandra
Alessandra: ehi, pagliaccio... mi puoi portare lì con
te?
In quel momento avrei voluto una sola cosa al mondo...
che l'isola che non c'e' esistesse davvero...
Poi... come in un lampo, ho rivissuto tutti i sorrisi
dei bambini, le loro grida di gioia, l'allegria e le
risate regalate da me e dai
miei compagni di questa magnifica avventura in tutti
questi
mesi...
Allora ho capito.. ho capito che per quei bambini e
per tutti gli altri bambini che verranno, l'isola che non
c'e' siamo noi..
Forza bimbi sperduti.. facciamo volare assieme tutti
i bambini del mondo...
Escamillo